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LIBRI DI LIGURIA → PAESI E CITTA’
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Codice421
"La Chiesa di Moglio
da oratorio campestre a parrocchia autonoma
Storia, arte, fatti e curiosità
di Domenico Rapa
Bacchetta Editore

Il tema del libro, curato ed edito da Domenico Rapa, è racchiuso nel titolo stesso: “La Chiesa di Moglio, da oratorio campestre a parrocchia autonoma – Storia, arte, fatti e curiosità”.
Gli autori sono: il prof. Giovanni Puerari, Domenico Rapa e lo storico alassino, recentemente scomparso, Antonio Carossino, alla cui memoria il libro stesso è dedicato. Nelle prime 22 pagine, delle 48 complessive, è svolta un’indagine storica sui primi secoli di presenza della chiesa, dapprima oratorio campestre, iniziando dalla sua primitiva fabbricazione ( .F.M.Giancardi) nel 1200, per giungere ai primi anni del cinquecento quando era ancora una cappella in onore di S. Sebastiano, protettore dei malati di peste, morbo che certamente colpì anche Moglio e Lamium, dal quale il paese ebbe origine, già nel trecento. Giovanni Puerari espone i copiosi dati emersi dagli atti dell’Archivio Storico di Savona e in particolare ricorda che il delegato apostolico N. Mascardi nel 1586 espone al vescovo che i fedeli della “villa” di Moglio, ormai più di 700, desiderano avere un proprio parroco, anche perché lontani da Alassio, raggiungibile per una strada malagevole di oltre un miglio. Un altro dato storico messo in rilievo da Puerari è il contratto di del 1618 col quale i massari commissionarono ai maestri scultori Pompeo Solari e Domenico Casella, detto “lo Scorticone” un altare in marmo in onore di S. Antonio, simile a quello da loro eseguito in S. Caterina ad Alassio. L’altare fu consegnato e pagato l’anno successivo. Domenico Rapa esamina i successivi ingrandimenti iniziando da quello del 1655, voluto dal benefattore Pietro Bogliolo, per giungere all’ampliamento in lunghezza del 1825. Prima però, sulla scorta di un documento da lui stesso rinvenuto fra quelli parrocchiali, svolge con pazienza l’analisi del documento titolato “Processo di erezione della chiesa di S. Sebastiano in parrocchia assoluta ed indipendente”, mettendo in risalto che in data del 11.12.1675 fu decretato dal vescovo G.Tommaso Pinelli lo smembramento della chiesa di S. Sebastiano dalla matrice di S. Ambrogio, mentre lo stesso vescovo il 2.1.1676 firmò il decreto di erezione della parrocchia autonoma. Il testo è corredato da riproduzioni parziali del documento stesso e di altre relative al periodo storico esaminato. Nella seconda parte del libro è svolta la tematica riguardante il patrimonio di arte sacra. Il testo riporta quasi integralmente quanto scritto da Antonio Carossino e già apparso nel periodico mensile “Le spigolature mogliesi”, allegato al bollettino parrocchiale. Numerose immagini fotografiche di Fabrizio Trunzo mettono in risalto il valore dei quadri e delle sculture poste all’interno, come anche delle tre navate e della facciata. Questo studio sulla Chiesa di Moglio è uno stralcio del più ampio volume "Moglio, nel tempo e nella storia" di prossima pubblicazione e fa parte di una trilogia iniziata con la stampa nel 1991 del libro "Cara, vecchia Moglio"
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