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"La spedizione d'Oriente"

LIBRI DI LIGURIA → STORIA
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'La spedizione d'Oriente'
Codice409
"La spedizione d'Oriente"
Volontari italiani ed esercito piemontese
nella guerra di Crimea (1855-1856)
di Franco Rebagliati e Furio Ciciliot
L. Editrice

224 pagine, 200 illustrazioni, molte delle quali sono disegni inediti realizzati “sul campo” da Angelo Raffaele Pintore, “pittore sardo,
genovese d’adozione, soldato nella guerra di Crimea”. A lui è dedicata la sezione curata da Liliana Bertuzzi.
Quello di Crimea è il primo conflitto dell'era moderna, sia per i mezzi bellici impiegati, sia per le assolute novità nei settori
della logistica, delle comunicazioni e dell'informazione, giornalistica e fotografica.
Il piccolo Regno di Sardegna si è trovato in questa occasione alleato di Francia, Inghilterra e Turchia contro la Russia, e partecipò alla Spedizione con un esercito di 23.000 uomini. Oltre agli interessanti capitoli storico-descrittivi della Spedizione, con gli antefatti, le vicende e i retroscena, redatti con rigore scientifico ma in chiave divulgativa e di avvincente lettura, il volume contiene il diario inedito, rinvenuto a Merana fra le carte di Albina Rizzolo Avramo, di un soldato piemontese che ha partecipato alla Spedizione in Crimea. Questo singolare testo è stato pubblicato in versione integrale e senza ritocchi stilistici o grammaticali, in modo da rappresentare un interessante documento originale di scrittura popolare, ricco di dettagli e curiosità.
Interessante, inoltre, l’elenco dei caduti in Crimea che correda il testo: soldati provenienti dalla Liguria e dal Savonese, in particolare, sia in veste di
volontari della Legione anglo-italiana che di soldati nell'esercito piemontese.
Primo fra i savonesi che hanno partecipato alla Spedizione va ricordato Agostino Ricci, poi Generale, quello cui è dedicato il noto Corso lungo il torrente Letimbro.
A. Ricci, che scrisse la monografia “In Crimea”, da cui è ripresa una frase - scritta nell’aprile 1856 - riportata in apertura del libro: “Addio adunque, o Crimea, ove venni con tanto entusiasmo, e donde parto con altrettanta gioia. Dopo il desiderio la sazietà. Questa è la legge dell'umana natura.
Il possesso non è che un breve passaggio dall'uno all'altra.”
Fra gli altri savonesi da ricordare, senz’altro Cappellano Astengo e il Colonnello Araldi. Singolare è il fatto che i soldati savonesi reduci dalla Crimea si ritrovarono cinquant’anni dopo con medaglie, bandiere e ricordi, per un simpatico raduno, documentato da una rara foto d’epoca.
14,90
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