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"La linea del mare"

LIBRI DI LIGURIA → NARRATIVA
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'La linea del mare'
Codice342
"La linea del mare"
Cultura e letteratura ligure del '900
di Gina Lagorio
Viennepierre - letteratura
 
Il montaliano titolo La linea del mare definisce un libro che, nel suo insieme, si presenta come una preziosa testimonianza per i cultori della poesia e per gli amici di una Liguria lontana, qui rievocata con affettuosa memoria. Il volume, infatti, riporta alla luce il saggio Cultura e letteratura ligure del ’900, che Gina Lagorio pubblicò nel 1972 a Savona e, da allora, mai più riproposto. Sono pagine in cui la scrittrice già abbracciava e definiva, pur in estrema sintesi, poetiche e luoghi, con una preveggenza tale da rappresentare oggi un significativo e articolato punto di partenza nella copiosa bibliografia critica sugli stessi temi. Simonetta Lagorio, che ne ha curato la ristampa, ha voluto accompagnare il documento orginario con una serie di “materiali” particolari, che in qualche modo ne spiegano la genesi, illustrando a lampi il mondo in cui si è formato: lettere, per lo più inedite, ritratti, e due ulteriori interventi di Gina Lagorio, Neve ad Albisola su Angelo Barile e Pensare in musica su Giorgio Caproni. Gina Lagorio è nata a Bra nel 1922, ha vissuto in Liguria e successivamente, a lungo, a Milano, dove è morta il 17 luglio 2005. Ha scritto opere di narrativa, di saggistica e di teatro. Tra le prime: Il polline (1966), Un ciclone chiamato Titti (1969), Approssimato per difetto (1971), La spiaggia del lupo (1977), Fuori scena (1979), Tosca dei gatti (1983), Golfo del paradiso (1987), Tra le mura stellate (1991), Il silenzio (1993), Il bastardo, ovvero gli amori, i travagli e le lacrime di Don Emanuel di Savoia (1996), Inventario (1997), L’arcadia americana (1999), Elogio della zucca (2000). Tra le opere di saggistica: Fenoglio (1970), Sui racconti di Sbarbaro (1973), Sbarbaro: un modo spoglio di esistere (1981), Penelope senza tela (1984), Russia oltre l’URSS (1989), Il decalogo di Kieslowski (1992). Suoi testi teatrali sono raccolti nel volume Freddo al cuore (1989). Nel 2003 è stato pubblicato il libretto d’opera La memoria perduta, andata in scena nell’ottobre 2002 al Teatro dell’Opera di Roma per la musica di Flavio Emilio Scogna. Nel 1987 è stata eletta al Parlamento entrando a far parte del gruppo degli indipendenti di sinistra: si è battuta per i diritti delle donne e per la pace. Al marito Emilio Lagorio, figura di spicco della Resistenza savonese, scomparso nel 1964 (alla cui malattia e morte è legato Approssimato per difetto) ha dedicato nel 2003 il libro Raccontiamoci com’è andata. Nel 2005 è uscito, postumo, il suo ultimo libro Càpita. Ha vinto importanti premi letterari, le sue opere sono tradotte in numerosi paesi.
20,00
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